Al via un corso gratuito per imparare a usare Internet

A marzo partirà un corso gratuito su tutto il territorio regionale per imparare ad usare internet e saperlo utilizzare facilmente nella vita quotidiana,senza difficoltà:

scrivere agli amici, ricerca di informazioni utili, imparare a pagare bollette, vedere gli orari del treno ed acquistare biglietti di viaggio, trovare numeri di telefono ed indirizzi, etc.

Il corso è promosso dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con la Provinicia di Rimini;

inizierà a MARZO e si terrà a Rimini, Bellaria, Montescudo, Cattolica, Novafeltria e Pennabilli. Per iscrizioni chiamare il numero verde 800 590 595 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.

http://www.paneeinternet.it/index.php

8 marzo: le iniziative della Provincia di Rimini

Ogni anno, in occasione dell’8 marzo, “Giornata della donna”, ognuno è impegnata/o a predisporre delle iniziative.

L”associazione Arcobaleno sarà presente in Piazza Cavour per tutto il giorno per festeggiare il Martisor.

“Non una festa”, dice Leonina Grossi, Consigliera delegata alle pari opportunità della Provincia casino online di Rimini, “ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile, per stimolare progetti, per migliorare le condizioni della donna”.

Per questo la Provincia di Rimini ha sollecitato, incentivando e incrementando, l’adesione ufficiale al progetto che prevede la realizzazione di un Cartellone territoriale delle iniziative a cui contribuiscono enti Locali, associazioni di categoria, sindacati, associazionismo e mondo del volontariato.

Leggi il programma 

Associazione Arcobaleno il primo marzo festeggia il Martisor

In occasione del primo marzo l”Associazione Arcobaleno offre alle donne un simbolo augurale tipico della tradizione rumena. Vi aspettiamo il primo marzo in piazza Cavour dalle 10 alle 17.

Per il popolo rumeno, il primo giorno di marzo ha un valore simbolico: nei tempi antichi era l’inizio di un anno nuovo, un momento in cui era necessario proteggersi dagli spiriti maligni. Questo giorno è legato all”usanza del Mărţişor (diminutivo di “martie” – marzo). Il Mărţişor (che in italiano si pronuncia marzishor), simbolo della primavera, è un cordoncino composto da fili bianchi e rossi, di cotone, seta o canapa intrecciati a forma di otto. A questo cordoncino si appende un ciondolo porta- fortuna. Le credenze popolari dicono che chi indos- sa These include finding a blackjack online gratis table whose minimum is no greater than 5% of your bankroll. il Mărţişor sarà fortunato e in salute per tutto l’anno. In Romania è tradizione regalare alle donne questo amuleto il primo giorno di marzo, come simbolo di buon augurio.

Si dice che i due colori del Mărţişor, bianco e rosso, rappresentino le due stagioni principali dell’anno, inverno ed estate. Il colore rosso, quello del fuoco, del sangue e del sole, è anche attribuito alla donna, in quanto portatrice di vita. Invece il colore bianco, che richiama la trasparenza dell ́acqua e il bianco delle nuvole, è simbolo della saggezza dell ́uomo. Questi colori esprimono il legame inseparabile dei due principi nel ciclo della natura.

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LA BIBLIOTECA VIVENTE

Anche quest’anno sul territorio di Rimini è partito il progetto “Biblioteca Vivente” sostenuto dalla Casa dell’Intercultura. Si rivolge in particolar modo alle scuole ma è un’iniziativa che viene portata spesso anche nelle piazze.

L’idea nasce nel 2000 grazie all’Associazione danese Stop alla Violenza e viene usata in modo diverso da varie Associazioni europee. Ha come scopo quello di coinvolgere la comunità, valorizzare l’associazionismo tematico e spezzare i pregiudizi, utilizzando un linguaggio ed una serie di procedure bibliotecarie. In uno spazio dedicato, gli utenti della biblioteca potranno consultare un catalogo che presenta alcuni “libri”, di fatto vere e proprie persone portatrici della propria storia personale. Ogni libro ha un titolo rappresentato da persone in “carne ed ossa”: lo straniero, la donna musulmana, il giovane ebreo, l’ex-alcolista, il mormone, lo zingaro, l’ex detenuta ecc.

I fruitori attratti da un “libro” possono decidere di prenderlo in prestito per circa 30 minuti e in quella mezz’ora hanno l’opportunità di chiarirsi le idee, togliersi curiosità e rompere alcuni tabù, chiacchierando con il “protagonista stesso del libro” e facendogli domande in un rapporto uno a uno. Nelle scuole le classi verranno divise in micro-gruppi di lettori che a rotazione avranno modo di scegliere il libro da consultare tra quelli già concordati con l’insegnante. La Biblioteca Vivente viene portata gratuitamente nelle Scuole per svolgere un’azione di sensibilizzazione rivolta a studenti e genitori, promuovendo la conoscenza e il dialogo. Si favorisce infatti così la comunicazione tra cittadini e persone che fanno parte di gruppi sociali poco conosciuti e verso cui esistono ancora stereotipi.
Per info. contattare Barbara Calabrese, referente del progetto: barbara_calabrese@libero.it o bibliovivente@libero.it.

La foto della Rete TogethER su Repubblica per L’Italia sono anch’io

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